Il mio Incontro con Uriel

La Straordinaria storia inviata da Celeste

Ricordo che iniziai a piangere come una bambina..
Sdraiata,tra i miei pensieri e i miei ricordi..
Mi ritrovai in un bosco molto fitto, i piccoli raggi di luce filtravano tra i rami,
una piccola compagnia durante il mio viaggio, alla scoperta di un amico sincero Uriel…

Io,
già grande…
Indossavo un vestito da sposa bianco, molto semplice,
ricordo l’erba sotto i miei piedi, fresca,
come un tappeto mi accompagnava..
I capelli raccolti, mi sfioravano il viso…

Arrivai ad una cascata,
ali di farfalla e libellule danzavano accompagnando la mia curiosità..
Dietro alla cascata un passaggio…
L’istinto mi spinse senza timore,ad entrare..
Un lunghissimo corridoio,accompagnava i miei passi, non avevo paura…

A poco a poco vidi una luce, quasi argento..
Mi ritrovai in una stanza con un grande buco circolare sul soffito,dove si poteva ammirare il cielo azzurro..
La stanza era piena di tappeti e cuscini..
Un leggero profumo di incenso..
Chiusi gli occhi e chiesi perchè fossi lì, cosa dovevo vedere…Improvvisamente mi sei apparso…

Tu,Uriel!

Apristi le braccia verso di me, quasi per invitarmi ad abbracciarti ed io, come una bambina che chiede solo una carezza, ti abbracciai..
Un abbraccio fraterno, sincero, pieno d’amore…
Mi accarezzavi la testa e con voce confortante mi dicesti che d’ora in poi non sarei più stata sola..
Che dovevo solo chiedere al mio cuore..
Tu mi facesti sedere ai tuoi piedi ed io con aria sognante ascoltavo le tue parole e i tuoi insegnamenti..
Mi domandasti perchè t’avessi chiamato e cosa in fondo desideravo.
Io, all’inizio non capii, ma poi fu il mio cuore a parlare…
Mi prese per mano e mi condusse in una parte di quella grossa stanza, mi diede in mano una pergamena e una penna e mi disse:
“Ora scrivi tutto ciò che vorresti avere”..

A me sembrava strano, in fondo ciò che ho chiesto non è granchè…
Allora come prima cosa scrissi di poter rivedere mio padre, mi mancava così tanto…
Poi scrissi che volevo che mi andasse bene il percorso lavorativo che avevo scelto e di riuscire ad amare ancora..

Alzai lo sguardo e vidi che l’Angelo sorrideva..
Gli chiesi: “Uriel perchè sorridi, ho chiesto troppo”?
E lui: “Non hai chiesto nulla”…
Mi accarezzò la testa e mi disse che tutto ciò sarebbe arrivato…
Di continuare così, che il mio percorso avrebbe avuto un senso…Che lui ci sarebbe stato..Sempre..

Mi disse che dovevo andare ora, di continuare ad esser la persona pura, che in fondo sono..
Mi abbracciò e con la mano mi invitò ad andare…
Durante il mio avanzare mi girai più volte e il suo sguardo fu sempre rivolto a me…
Ripercorsi tutta la strada sorridendo, le lacrime erano di gioia ora..
Non sarebbe stata l’ultima volta, ma l’inizio di un lungo percorso,
accompagnata da Uriel…

Ancora oggi io ti vedo e non sono stupita..Mi hai ridato la forza di affrontare la vita..

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